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invarchi
blog involontario
6 settembre 2005
STUDIO DI DONNA

Il segreto di Rick era che, pur essendo un avventuriero tutto whisky & soda, se l’era sempre cavata benissimo con l’analisi di funzione. Così, il giorno che vide la sua Ilsa in quel di Casablanca assieme a quel Lazlo che combatteva in clandestinità per la causa della rivoluzione, Rick si accomodò su uno dei trampoli del suo cafè, disse al vecchio Sam di darci dentro con le melodie dei tempi andati e scrisse la funzione lineare del suo amore per lei.

Che conica, ragazzi! Non è da tutti mettere per iscritto i propri sentimenti. A Rick bastò il conforto del suo bourbon preferito e il tocco complice del vecchio Sam per derivare la funzione di Ilsa. Vedere i flessi della sua donna lo riportarono agli anni di Parigi, a quando la teneva per mano ai tavolini dei bistrot e il tempo era una variabile endogena nella sua curva d’offerta d’amore. Poi, il passo più difficile: Rick calcolò le coordinate del punto di massimo. Il valore dell’ordinata era di quelli che portano il caos, perché coincideva con l’istante di allora. Per questo, capì, la doveva lasciare. Per preservare quell'istante per sempre, per non vederlo sbiadire in una routine indegna dell’amore che fu. Solo per questo, Rick convinse Ilsa a partire.

Quando l’aereo decollò da Casablanca, Rick si sentiva sereno. Ilsa era unica, la donna del suo massimo, e lui l’avrebbe portata per sempre nel cuore. Bastava ricordarla così, con le lacrime agli occhi mentre farfugliava il suo “addio”. E non rannicchiata tra le braccia di un altro nel tepore del dopo. O in un bistrot di Parigi, incollata alle labbra di Lazlo.

Invarchi legge la Domenica del Sole, e non ne fa certo mistero.




permalink | inviato da il 6/9/2005 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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