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blog involontario
10 giugno 2005
QUARTINE PER LA VITA

Non v’è alcuna colpa nell’esser malati
che già non accresca la pena subita.
Son questi i dolori che voglio alleviati:
non chiederlo, amico, il mio sì per la vita.

Un figlio che nasce è un atto d’amore
se è amore che ispira la strada seguita.
Colui che la imbocca è il suo genitore:
non chiederlo, allora, il mio sì per la vita.

Lì nel tuo grembo l’amor si raccende
ma c’è chi ti umilia e ti pensa asservita.
Violenta è la legge che viola ed offende:
non chiederlo, amore, il mio sì per la vita.

Voglio un futuro di nuova speranza,
più ampia di quella fin qui concepita,
che sappia d’antidoto all’intolleranza:
non chiederlo, ecco il mio sì per la vita!

(*)




permalink | inviato da il 10/6/2005 alle 16:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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