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blog involontario
11 giugno 2004
DICHIARAZIONE DI VOTO

Domani si vota. È stata una campagna elettorale interminabile, davvero non se ne vedeva la fine. Traiettorie lavorative, personali e più o meno subite, mi hanno consentito di viverla dal di dentro. Non è stato un bel vedere.

Non sono un’anima bella. Non mi piacciono le persone che rincorrono un idealismo vuoto, che concepiscono la politica come uno sfogo identitario o peggio ancora personale. Non si fa politica per ammansire le coscienze, soprattutto la propria.

La riflessione politica è un esercizio paziente. Questione di cuore certo, di passione, slancio, idealità. Ma soprattutto di testa. Perché ciò che ci distingue dalle bestie è il cervello e l’uso che ne sappiamo fare, non certo la capacità di commuoverci ad ogni costo davanti ai drammi della vita, siano essi reali o inventati di sana pianta.

Eppure in questi giorni il dibattito politico si è ridotto a una pagliacciata, densa nella retorica e povera di contenuti. Forza Italia e AN, in particolare, hanno puntato dritto alle pance degli indecisi. Sembrava non aspettassero altro. La questione non è lo spostamento di voti, che potrà essere valutato a breve, e nemmeno il clima asfittico della televisione italiana, che è cosa nota da tempo. Il punto è che, nei momenti decisivi, la classe dirigente italiana dimostra tutta la sua pochezza. Oggi più che mai, non sono molto orgoglioso di essere italiano.

Quando ho visto il nostro presidente del Consiglio esibirsi da Vespa nell’ennesimo monologo peloso, mi son chiesto fino a che punto è umano speculare sui sopravvissuti, dopo che uno di loro ha perso la vita. Mi sono chiesto perché mai un giovane dovrebbe appassionarsi a questa politica, che non si ferma davanti a nulla e che, mutuato dal calcio il linguaggio, ora ne insegue l’idiozia. Mi sono chiesto perché mai dovrei lasciarmi coinvolgere da un guazzabuglio sempre più volgare, dove il pensiero è declassato a propaggine decorativa e la fatica quotidiana di mettere alla prova le proprie convinzioni sistematicamente irrisa. Mi son dato una risposta, una soltanto. Terminava con un insulto.

Eppure voglio continuare ad appassionarmi alla politica, una diversa. Per questa e per tante altre ragioni insieme, io domani voto Sinistra Europea.




permalink | inviato da il 11/6/2004 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
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